Introspezioni d’Autore

Inizio pian piano a capire ad analizzare le varie fasi della mia vita, ed inizio piano piano a leggere nelle mie scelte e nei cambiamenti ciò che mi ha condotto ad oggi ad amare così tanto la tessitura, i filati e tutto ciò che ci gira attorno. Vi dirò che anche la scelta del filato del cuore, la lana, non è una pura casualità, ma che tutto va a completare un quadro più grande. Ho vissuto i primi anni della mia vita come bimba molto timida ed introversa, estremamente educata e rispettosa, una infanzia vissuta a bassa voce, per non disturbare (chi poi non l’ho mai capito). Avevo però un animo inquieto che voleva uscir fuori… Gli anni dell’università sono stati caotici, pieni di fracasso, divisa tra aula e lavoro notturno come hostess nei più bei locali di capitale e costa smeralda, ma mal tolleravo tutta quella opulenza spiccia fatta di forma e apparenza. Da lì la voglia incessante di quiete, di pace, di semplificazione. Ad oggi, mamma di una splendida bimba, con non poche difficoltà quotidiane, mi ritrovo alla ricerca continua di stabilità, che sia semplice, dalle linee essenziali, fatta di me e di lei, di famiglia e di un lavoro onesto ma che sia fatto da me da inizio a fine. Voglio conoscere il mio diretto fornitore (talvolta si tratta proprio della signora pecora in persona), instaurare un dialogo, scegliere e toccare con mano i materiali, mi piace il contatto con la materia… Lavorare la lana grezza mi mette in pace con il mondo… Mi dona quel calore che mi manca e mi sa di casa, coccole e affetto. La tessitura invece è matematica pura, precisione, incrocio tra la trama e l’ordito… Niente è più vero quando dico che tessitura e vita sono analoghe, perché se si lavora bene alle basi poi si avrà una struttura di tela solida e resistente, così vale per la vita di ciascuno di noi….

La cardatura della lana

Cardare la lana vuol dire separare e lisciare la lana fornita dalla pecora in modo da poterla usare come fibra per fare lavori artigianali o filati 

La lana grezza è una preziosa risorsa che molte volte per quantità o incapacità di lavorarla viene mandata al macero o gettata. A me personalmente molte volte viene gentilmente donata e in questo caso soprattutto nei periodi di serenità dal punto di vista lavorativo (no fiere/no ordini particolari) posso dedicarmi alla sua lavorazione. La lana grezza è un tesoro, io la apprezzo in ogni sua fase e voglio condividere con voi questo amorpassione e perché no invitarvi a provare dandovi alcune indicazioni e consigli ! La scorsa settimana mi hanno contattato due ragazzi chiedendomi di cardare la lana della loro pecorella per realizzare l’imbottirura di un cuscino come ricordo della prima tosatura (4kg). Ho fatto una prima cernita svuotando il sacco e posizionando il vello per intero su un telo, ho eliminato le parti impregnate di escrementi e quelle eccessivamente luride, nodose e impregnate di fibre. Successivamente ho preso i ciuffi di restanti e li ho messi a mollo con delle scaglie di sapone di Marsiglia. Ho lasciato riposare per una notte. Il giorno dopo ho sciacquato e lasciato  in acqua per alcune ore. Dopo ho lavorato sui ciuffi eliminando erbe/legnetti/fora sacchi.


Ho strizzato delicatamente i batuffoli bianchi https://instagram.com/p/BH-aZbIDeJy/ e li ho messi ad asciugare prima sotto la luna e alla frescura serale (vi parlerò del bagno di luna in un altro anno post, promesso!) e successivamente al sole, ma non esposto direttamente alla luce, girando di tanto in tanto la lana 

 A questo punto munitevi di santissima pazienza e di due cardatori manuali Assicuratevi di non acquistare un cardatore per il cotone. I cardatori per la lana sono disponibili in piccole e grandi dimensioni. Quelli più grandi possono essere più difficili da maneggiare, se avete poca forza nelle braccia e nella parte superiore del corpo. Alcuni hanno denti molto vicini tra loro. Sono più difficili da trascinare, ma trasformano la lana in fibre più sottili.

 A questo punto bisogna Coprire un cardatore manuale con un piccolo strato di ricciolo di lana, fino a rivestire quasi tutti i denti. L’altro cardatore deve rimanere vuoto all’inizio. Bisogna tenere il manico del cardatore vuoto nella mano destra e girarlo in modo che i denti siano rivolti verso il basso. Si porta il cardatore vuoto sui denti di quello posato sul ginocchio sinistro, come se si volesse spazzolare. Si inizia dalla parte anteriore del cardatore coperto di lana e si Lavora delicatamente dalla parte anteriore a quella posteriore in un solo movimento.Si ripete il il procedimento finché non si avra trasferito tutta la lana sul cardatore destro.                                                                  Se devi cardare molta lana, considera di acquistare un cardatore a tamburo. Questo strumento può cardare grandi quantità di lana più velocemente. ☺️😉😎.