La fiera del (WOW) Melo

album fiera del melo

Sei un artigiano e i bambini sono la tua passione?
Allora questa call è per te!

è iniziata così, un pò per caso un pò per curiosità… La FIERA DEL MELO di PERUGIA cercava artigiani, creativi e makers che producessero con le proprie mani oggetti, giochi, abiti e molto altro per bambini e bambine di tutte le età.

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Andare a Perugia e avere la possibilità di esporre e vendere le mie creazioni e proporre corsi e laboratori durante un evento unico nel suo genere: F A N T A S T I K ! Invio la candidatura e dopo diversi giorni T A C arriva la conferma … il 4 e il 5 Giugno ci sarei stata anche io. Panico produzione… faccio o non faccio, porto o non porto, solo corsi o anche accessori… che faccio? come mio solito dal nulla al troppo!

Tutto è stato bello dal momento stesso in cui ho ricevuto la mail di conferma da Francesca (http://www.thatscom.it/team/francesca-tasselli/)

I giorni precedenti sono stati caratterizzati da “toto meteo” pioggia o non pioggia, nuove conoscenze ( Agata di https://www.facebook.com/TesteCalde.HandMade/timeline )e come organizzarsi per andare, restare e ripartire… il solito insomma, ed è anche per questo che amo il mio lavoro, perchè ogni appuntamento è una sorpresa, una nuova avventura (siamo amanti del brivido e coraggiosi noi Crafter)…

Sono partita Venerdì 3 Giugno, con la mia mini car stra-carica di tutto, 4 ore e forse di piu di viaggio, tra sole, pioggia, caldo caldo e meno caldo, vento, mezzi pesanti, code, rallentamenti e soste, piacevoli, si, molto piacevoli, perché l’Umbria cavoli quanto è meravigliosa e buona solo ad annusarla e ad attraversarla.

Il giorno dopo al mattino si  arriva al Post (Perugia Officina Scienza Tecnologia http://www.perugiapost.it/) … U A U… Posso diro? si…… U A U! 

D5Tutto bello, bello fuori, bello dentro, bello il formicone gigante nella piazza, belli i gazebi, belle le cassette delle mele sparse qua e là, belli tutti, ma chi tutti? tutti quelli che c’erano, facce nuove, belle, belle facce, bei sorrisi, bello anche il cielo che non prometteva nulla di bello, belle le ragazze che mai viste ti sorridevano e ti accoglievano, belle le scale, si quelle scalette che dal Post portavano al parcheggio, bella la “fontana parlante”, bello chi allestiva il gazebo con caffè e muffin…. caspita tutto bello, possibile? si!!!

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due ragazze a lavoro sul kit “Mini Loom” (maglia senza ferri al telaietto)

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abbiamo allestito e mentre allestivo buttavo un occhio qua e là e pensavo “ma che bello”, tutti bravi, ma bravi davvero, avreste dovuto vedere con i vostri occhi (Ecco la lista degli espositori che sono stati alla fiera del melo e il link alle loro pagine e shop online sul sito del Post Perugia http://www.perugiapost.it/fiera-del-melo-gli-espositori/) mica robine così… eh no!

il sabato il tempo è stato ostile, ma domenica la pioggia ha smesso di scendere e tra laboratori, chiacchiere, mele e caffè che quasi avevo voglia che durasse di piu, un altro giorno, dai un altro ancora… avevo nuovi amici!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Io dopo questa esperienza una cosa importantissima l’ho capita, ed è che ognuno di noi è particolarmente versatile in un determinato campo.  Il problema è che le cose che fai bene ti vengono naturali, e spesso quel che ti sembra facile non lo vedi come una capacità particolare. sei semplicemente tu. è qualcosa che fai sempre. ci sono però altri milioni di persone – e forse anche più – che fanno con amore qualcosa – MAKER – LOVER – CRAFTER – chiamateci come più vi piace – che mettono in ciò che fanno spirito e corpo, passione e sentimento, nervosismi, notti insonni, spese ed investimenti … capita talvolta che si molli tutto, e non ci si creda più, perché può succedere , la strada soprattutto questa non è facile. Ma poi capitano momenti come questi, in cui ci si incontra tra di noi e non ci si sente soli, in cui capisci che non solo ne vale la pena, perché ciò che fai piace, appassiona, suscita emozioni e fa star bene – non solo te -… quindi… grazie Fiera del Melo

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Crafter… Artigiani digitali

x1Il processo creativo è legato strettamente alla condivisione, perché quando una persona si cimenta nella realizzazione manuale di qualcosa vuole anche condividere la sua attività per due ordini di motivi: conoscere e farsi conoscere. Ecco perché l’immenso sviluppo della cultura digitale degli ultimi anni è la causa principale della riscoperta del lavoro artigianale, che è stato duramente colpito dall’avvento dell’era industriale, soprattutto a partire dagli anni ’60, ma che oggi trova nel web 2.0 lo strumento perfetto per xdiffondersi globalmente, soprattutto tra le generazioni più giovani. Negli ultimi anni  stiamo assistendo ad una riscoperta straordinaria dell’amore per il fatto a mano, grazie al lavoro dei crafter, i nuovi artigiani digitalizzati. Per fare un primo semplice esempio prendiamo una sciarpa crochet: è un oggetto artigianale, realizzato con una tecnica antica tramandata dalle donne fra le mura domestiche, ma se utilizziamo la stessa tecnica per rivestire un lampadario abbiamo creato un oggetto di design innovativo.  Provate a fare un giro su internet e potrete trovare dei lavori straordinari.

x3L’aspetto che più distingue i crafter dagli artigiani tradizionali sta però nell’utilizzo del web come colonna portante del loro business per tutta una serie di attività commerciali e relazionali, che fino a dieci anni fa erano colte solo dalle aziende più innovative, e non dagli artigiani di bottega che a stento avevano una connessione internet. Sono infatti artigiani che studiano e applicano i principi del web marketing, che sono diventati ormai fondamentali per riuscire a posizionarsi sul mercato.

 

Questo cambio di mentalità nella microimpresa artigiana rappresenta un passo importante per una moltitudine di persone che hanno fatto delle loro passioni il loro lavoro, spinte a fare e a condividere dagli stimoli del web.

La generazione di artigiani digitali riesce a riportare il lavoro manuale e creativo all’attenzione del grande pubblico, che sempre più spesso preferisce acquistare prodotti fatti a mano perché unici e personali (spesso anche personalizzati), e cerca proprio sul web una risposta alla monotonia dei prodotti industriali.

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